L'Osteria più pazzesca di Firenze
Chi è lo Zio Gigi
Scopri la storia del calabrese più fiorentino di Firenze: vent'anni di canti, stornelli e cucina vera sotto il Duomo.
Chi è lo Zio Gigi?
(La storia del Paese)
Il segreto dell'osteria più pazzesca di Firenze? Non c'è!
Se siete arrivati su questa pagina, probabilmente vi state chiedendo come sia possibile che a due passi dal Duomo di Firenze esista un posto dove si canta con la chitarra, si fa baldoria e ci si sente a casa dopo cinque minuti. Per capirlo, ho dovuto fare l'unica cosa sensata: sedermi a un tavolo con il titolare, versarmi un bicchiere di vino e farmi raccontare la sua storia. E lì ho scoperto il segreto dello Zio Gigi. Il nostro "Zio" è un calabrese (anzi, un compare) purosangue, ormai fiorentino d’adozione. Da ben vent’anni canta, balla, mangia, suona e cucina per chiunque vari la soglia di questo posto. È un’anima verace che strappa sorrisi a tutti semplicemente per quello che è: un uomo genuino, senza filtri, che ha portato il calore del Sud nel cuore della Toscana.
La Grande Casa
Mentre parlavamo, Gigi si è fatto serio per un attimo — cosa rara per uno come lui — e mi ha confessato una cosa bellissima che voglio riportarvi esattamente come l'ha detta a me. Mi ha spiegato che l'idea di aprire un'osteria basata sulla totale condivisione non è nata da un business plan, ma dai ricordi d'infanzia. Viene da sua mamma e dall'incredibile senso di ospitalità che lei diffondeva nel loro paesello in Calabria.
Giù al paese, la casa della mamma di Gigi veniva chiamata da tutti "La Grande Casa". E non perché fosse una reggia lussuosa, tutt'altro. Veniva chiamata così perché ogni benedetta domenica apriva le porte a chiunque. Attorno a quella tavola si ammassavano figli, nipoti, amici, vicini di casa e, perché no, anche i passanti che si trovavano lì per caso. C'era sempre un piatto di pasta pronto, un bicchiere di vino da versare e una sedia da aggiungere.
Vent'anni fa, ha deciso di aprire la sua osteria a Firenze, aveva in mente solo quel ricordo. Voleva ricreare la sua personale "Grande Casa" all'ombra del Duomo. Ecco perché qui dentro si spezza la formalità.
Ecco perché lo Zio prende la chitarra, attacca con gli stornelli e vi costringe a sorridere anche se avete avuto una giornata storta. Non è un'attrazione per turisti: è il modo in cui il Compare Gigi intende la vita e l'ospitalità. Per lui, nutrire le persone significa prima di tutto farle stare insieme in allegria.
Lasciate a casa i pensieri pesanti, venite pronti a stringere la mano al vostro vicino di tavolo e a brindare con lo Zio Gigi.
La porta è aperta, la chitarra è accordata.
L'ugola non vede l'ora. Vi aspettiamo.
Ogni sera è una festa. Ogni sera è La Grande Casa.
Blocca il tuo posto alla Grande Casa
Ora capite perché vi dico che questo non è un sito normale? Perché questo non è un posto normale. Vuoi dare un'occhiata alle lavagne del giorno o bloccare il tuo tavolo prima che finiscano i posti? (E finiscono subito, ve lo garantisco).









